lunedì 15 settembre 2014

Tornando a casa


Solo quando ci si allontana dalla Provincia ci si rende conto di quanto, in fondo in fondo, per quanto ammuffita e priva di novità come un piccolo stagno chiuso, ci si sia affezionati.
È una sensazione diversa da quando si va in vacanza - la vacanza è per un periodo limitato di tempo, in cui si va e si sa benissimo quando si torna. Partire pensando che in quel nuovo posto passerai mesi e mesi della tua vita, e che col tempo - forse - comincerà ad essere più casa della tua casa vera, ti fa vedere le cose da un altro punto di vista. E come insegna l'Attimo fuggente


E insomma, tornare a casa per questi quattro giorni è stato bello. Molto bello. Tanto bello da farmi pensare "ma starò facendo la scelta giusta"?

Il tutto finché è uscito l'orario dei corsi.
E… O. Mio. Dio.

Sapevo che il presentimento che continuavo a portarmi dietro - ovvero che all'università me la sarei spassata di brutto - non era del tutto errato: voglio! Seguirli! Tutti! 
Prossimamente mi vedrete sclerale perché non ce la faccio a far tutto ciò che ho in mente, ma per ora lasciate che mi goda questo momento di gioia da povera Matricola Inesperta.

Comunque, cambiando argomento, avevo detto che avrei scritto a proposito della mie disavventure immobiliari.
Beh, per ora sono molto… "disavventurose" (perdonatemi il neologismo, non sapevo come definirle altrimenti): tante telefonate, tanto stress e pochi risultati.
Insomma, per dirla in breve: fumate nere a gogò.
Speriamo in risultati migliori al prossimo rush di appartamenti.

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lunedì 8 settembre 2014

For the girls with messy hair and thirsty hearts.

Oggi è la vigilia della mia dipartita per Milano. Del mio primo giorno da fuori sede.
Bene, Rosa, come ci si sente? Come ti senti?

Già. Come mi sento?

Mi sento emozionata. Emozionata ed anche un po' spaventata. Sono ben consapevole che ciò che mi lascio alle spalle è tanto, e, soprattutto, che nessuno mi obbliga ad andare a studiare fuori casa. Dopo tutto, niente mi avrebbe impedito di iscrivermi qui in Toscana e farmi tre anni da pendolare, crogiolandomi ancora per un po' nella mia zona di confort. 

Però mi son detta: "se le cose non vanno, sarò sempre in tempo a tornare a casa e raccattare la mia scodella di pappa assicurata". E quindi, con questo mantra in testa, ultimo aggiunto ai miliardi di altri ritornelli che riassumono le maggiori ragioni per cui ho cominciato a pensare che trasferirmi per l'università fosse una buona idea, mi accingo a preparare la valigia
Perché mi sento come se avessi vissuto per anni una città-campana-di-vetro, e dopo tutto questo tempo sono curiosa di vedere cosa succede… là fuori. Senza contare che, tra tutti, il piano di studi dell'Università di Milano è di gran lunga il migliore che abbia trovato in giro.

Per ora starò su pochi giorni, giusto il tempo di imbarcarmi in un micidiale tour de force per visitare quanti più appartamenti possibili nel minor tempo possibile, il tutto in compagnia della mia futura coinquilina, Martina.

A presto prossimi aggiornamenti con le mie (dis)avventure immobiliari. Fingers Crossed.